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"Quando l'uomo creò Dio, costruì il potere facendogli divinizzare leggi per promulgarle al popolo senza che questi si ribellasse. Bibbia, antico testamento libro dell'Esodo: Il padrone che uccide a bastonate il suo schiavo non è reo di delitto perchè sua proprietà e quindi suo denaro. Questa è la legge che Dio da a Mosè per promulgarla agli uomini, o che l'uomo di potere costruisce per farla divinizzare da un Dio da lui creato per renderla più forte? O Dio è malvagio o lo è l'uomo di potere che crea un Dio a sua imagine e somiglianza. ... "



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Il nuovo articolo: due concetti che abbattono Dio

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ARTICOLI PUBBLICATI DA A. DE ANGELIS

In questa sezione potete leggere alcuni degli articoli pubblicati da Alessandro De Angelis in vari giornali locali. In questi articoli vengono trattati vari argomenti che vanno dalla religione alle nuove teoria sulla nasciata dell'universo. 

Di seguito si riporta l'elenco degli articoli disponibili in rete:

Quello che non ci dicono

Anno 2004 il Pentagono da il mandato alla NASA di vedere quali siano le minacce di sicurezza per gli USA negli anni a venire. Il verdetto, che doveva rimanere top secret, ma tale non si è rilevato grazie allo scienziato americano Gregory Foster che lo ha pubblicato a gennaio 2005, recita testualmente: le minacce di sicurezza per gli Stati Uniti non sono rappresentate dal terrorismo, che ha determinato venti mila morti dal 1968 ad oggi, ma da una nuova era glaciale che investirà in primis l'Europa, per cui intere nazioni scenderanno in conflitti bellici tra di loro per la loro stessa sopravvivenza. Sempre a gennaio nel "Meeting Climate Challenge" si stigmatizza il punto critico di non ritorno in dieci anni grazie alle particelle di anidride carbonica presenti nell'atmosfera. Ma cerchiamo di vedere le cause che determineranno tali eventi.

Una nuova era glaciale. Il riscaldamento globale dovuto all'aumento del gas serra sta per sciogliere i ghiacciai e le calotte polari a velocità sempre più sostenuta facendo si che questa acqua dolce, meno densa dell'acqua salata, rimanga in superficie con la peculiarità di riscaldarsi velocemente impedendo l'affondamento della corrente del Golfo (motore termico dell'intera Europa) che improvvisamente di blocca determinando una nuova era glaciale.

Indebolimento della corrente del golfo. 8 maggio 2005 TG2 ore 20,30: la corrente del Golfo di è indebolita. Questo indebolimento è causato dallo scioglimento della calotta polare artica e questa acqua dolce riscaldandosi fa si che la corrente di acqua calda del nastro trasportatore scenda verso sud. Se questo arretramento prosegue c'è il rischio che scenda verso il meridione l'aria freddissima che si trova intrappolata nella stratosfera sopra il circolo polare, e scontrandosi con le acque oceaniche, sempre più calde, e l'aria tropicale innesti un superciclone con venti oltre i 500 Km/h, scaricando miliardi di metri cubi di neve su un terzo della superficie terrestre, con la conseguenza che i raggi del sole, rimbalzando su questa distesa bianca, non riscaldano più la superficie terrestre, facendo si che la neve si trasformi in ghiaccio, dando luogo ad una nuova era glaciale come undici mila anni fa.

Eruzioni e terremoti. L'innalzamento del livello dei mari fa in modo che aumenti la pressione esercitata sulle zolle tettoniche, che producono terremoti ed eruzioni vulcaniche sempre più intense con il rischio che si produca una eruzione catastrofica, che attraverso l'immissione nell'atmosfera di biossido di zolfo e ceneri oscuri l'intero pianeta per settimane o mesi, dando così luogo ad una nuova era galciale. Nel permafrost siberiano ci sono miliardi di metri cubi di metano intrappolati dalla coltre di ghiaccio superficiale che si sta sciogliendo, e che rischiano di riversarsi nell'atmosfera innalzando i gas-serra con una quantità pari al consumo degli idorcarburi degli ultimi trenta anni. Ciò avrebbe un effetto domino devastante. Il riscaldamento globale, poi, aumenta la carica virale dei virus, con il rischio che ci siano pandemie dove può avvenire una mutazione di trasmissione del virus da animale a uomo e successivamente da uomo ad animale che può determinare centinaia di milioni di morti. Non vogliamo allarmare nessuno e non si tratta di debordazioni mentali del solito profeta catastrofico di turno, ma sono elaborazioni dei migliori scienziati supportati da una tecnologia d'avanguardia e pubblicate sulle migliori riviste scientifiche.

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URAGANI, PIOGGIA, FREDDO SEMPRE PEGGIO

Noi tutti abbiamo ancora ben vivo il ricordo e le immagini del devastante impatto dell'uragano Katrina con New Orleans ed una regione degli USA grtande quanto la Gran Bretagna che hanno contato migliaia di morti, di senzatetto ed oltre 200 miliardi di dollari di danni. Tutto questo a causa di un misero incremento di 0,5 gradi centigradi delle acque oceaniche, dovuto al surriscaldamento climatico per l'effetto serra, che ha determinato un raddoppio di numero e di intensità degli uragani del mondo. Inoltre, intere nazioni europee hanno dichiarato lo stato di calamità naturale per le alluvioni estive, ma le previsioni ci dicono che questo è solo il preludio a qualcosa di ancora più catastrofico, che è dietro l'angolo. Novembre 2005: studi inglesi pubblicati sulla rivista "Nature" affermano che ci apettano inverni più freddi di dieci gradi centigradi a causa dell'indebolimento della corrente del Golfo dovuta alla diminuzione del 30% della quantita di acqua che torna verso i Caraibi. Il rischio è che la corrente del golfo si arresti determinando una nuova era glaciale o che si determini un superciclone, come forse avenne undici mila anni fa  e che causò l'estinzione degli ultimi animali giganti (mammuth, mastodonti, ecc.) ritrovati congelati con il cibo ancora intatto in bocca. Se ciò accadesse oggi, gli effetti sarebbero: blocco delle comunicazioni aeronavali per il freddo intenso e i ghiacci, abbattimento delle linee elettriche e della possibilità di riscaldarsi a temperature di oltre -50 gradi centigradi, distruzione degli animali di allevamento e delle terre agricole, migrazione verso sud di chi riuscirà a salvarsi, in Paesi del Terzo Mondo già poveri di per sè. A questo punto si assisterà ad una lotta tra poveri su larga scala come successo a New Orleans e non a conflitti bellici come ci si vuol far credere. State sicuri che i ricchi e i potenti industriali, inquinatori e veri reponsabili, troverebbero con i loro soldi un posto caldo e al riparo, mentre i vecchi e i nuovi poveri si scontreranno tra loro. Ragionate su una deduzione molto semplice: le devastazioni che hanno causato migliaia di morti e miliardi di dollari di danni sono dovute al becero frutto di una politica economica che fa di che chi inquina raccolga miliardi e i danni causati dagli uragani ed alluvioni siano assorbiti dagli aiuti umanitari, che altro non sono che tassazioni a carico dell'intera comunità. Oggi non si discute più sulla possibilità che una nuova era galciale avvenga realmente, ma di quando avverrà precludendo a noi e ai nostri figli un normale futuro. A tal proposito, sono stati spediti un centinaio di fax a Maurizio Costanzo per chiedere un confronto con vari climatologi e metterli con le spalle al muro e vedere se davvero si sta generando falso allarmismo o se queste possibilità non sono fantascientifiche ma reali. Vi assicuro che è lungi da me la voglia di protagonismo, ma è solo desiderio di verità e per questo varie scuole di Guidonia e di Tivoli si attiveranno per partecipare alle trasmissioni di Maurizio Costanzo, con le loro rappresentanze studentesche e di insegnanti, per aprire un dibattito sulla questione e smascherare chi ci sta precludendo il futuro.

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IL FUTURO DEL MONDO

Dopo la conferenza tenutasi presso l'instituto tecnico Alessandro Volta di Tivoli, è ora in cantiere un altro incontro sempre sul tema dell'inquinamento atmosferico e sulle sue conseguenze sul clima. L'appuntamento tiburtino ha riscosso un grande successo suscitando interesse nei molti ragazzi intervenuti . La prossima tappa ora sarà nel liceo scientifico Majorana di Guidonia. Con questo numero si chiude il percorso fatto per illustrare i contenuti del testo: Il Libro, recessione globale e pianificazione della nuova era glaciale. 

Il forte sviluppo economico che molti paesi asiatici stanno avendo, oltre a creare problemi ai mercati occidentali con merci prodotte a prezzi molto più bassi, contribuisce pesantemente all'inquinamento atmosferico. I grandi gruppi capitalistici occidentali, vista la convenienza di allacciare nuove sinergie con i nuovi capitalisti dell'est, stanno aprendo nuove fabbriche in quei paesi in cui il costo della manodopera è inferiore, riuscendo così ad aumentare i margini di guadagno. Infatti la storia ci ha insegnato che i grandi conflitti bellici sono avvenuti sempre durante le grandi recessioni, dopodichè il sistema produttivo si è rimesso in moto risollevandosi dalle ceneri di guerre che oggi non è possibile ripetere visto il possesso di armi atomiche da parte di molte nazioni. Per cui ecco che le soluzioni finali sono allacciare nuove sinergie con questi paesi togliendo, però, progressivamente col tempo,  lavoro agli occidentali che porterà allo sfociare di focolai di rivolta che si espanderanno più, oppure una nuova era glaciale.

Lo scopo delle conferenze nelle scuole e dell'intento di andare in televisione con rappresentanze di studenti ed insegnanti è quello di mettere con le spalle al muro i climatologi asserviti alle cause degli industriali e tirare fuori la verità. Infatti, gli studiosi oggi dicono che la prossima era glaciale dovrà avvenire tra 80.000 anni, in quanto queste sono cicliche ogni 100.000 anni e ne sono passati 20,000 dall'ultima. Queste avvengono ciclicamente in virtù dello spostamento dell'asse terrestre rispetto al sole. Ma la prossima, invece, avrà un motivo diverso: saranno i gestori del sistema produttivo inquinante che non si vogliono riconvertire per non abbassare il loro profitto.

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